In breve: per fare un sito con WordPress servono cinque cose, nell'ordine: un obiettivo chiaro, un dominio (il nome del sito), un hosting (lo spazio dove vive), l'installazione di WordPress (spesso automatica) e un tema con pochi plugin. Il software è gratuito; si paga dominio e hosting, in genere qualche decina di euro l'anno. Con questa guida puoi avere un sito pubblicato in un pomeriggio e poi migliorarlo con calma.

Se ti chiedi come creare un sito con WordPress, come aprire un sito WordPress o come fare un sito internet con WordPress partendo da zero, i passaggi sono sempre gli stessi e sono qui sotto: prima si prepara il terreno (dominio e hosting), poi si installa e si configura WordPress, infine si costruisce il sito con tema, plugin e contenuti.

Che cos'è WordPress e perché usarlo

WordPress è un software gratuito e open source per creare siti, blog e negozi online. Lo installi sul tuo spazio web e gestisci tutto da un pannello, senza scrivere codice. È il sistema più diffuso per fare siti, perché è flessibile (con temi e plugin puoi costruire quasi qualsiasi sito), ha una community enorme e un'infinità di guide. Se vuoi capire meglio come è fatto, leggi WordPress: cos'è e come funziona.

Attenzione a una confusione frequente: WordPress.org è il software che installi sul tuo hosting (quello di cui parla questa guida), mentre WordPress.com è un servizio a pagamento che ospita il sito per te, con più limiti. La differenza è spiegata nella guida a WordPress self hosted.

Quanto costa fare un sito con WordPress

  • WordPress: gratuito.
  • Dominio: pochi euro all'anno, con prezzi diversi in base all'estensione (.it, .com e così via).
  • Hosting: da poche decine di euro l'anno per un piano base fino a cifre più alte per piani gestiti o cloud.
  • Tema e plugin: ce ne sono di gratuiti e di a pagamento; per iniziare bastano quelli gratuiti.

Sono cifre indicative: i prezzi cambiano da provider a provider e con le promozioni, e il prezzo del primo anno spesso non è quello del rinnovo. Controlla sempre i costi completi prima di acquistare.

Passo 1: decidi cosa vuoi fare

Prima di installare qualunque cosa, rispondi a tre domande: che tipo di sito (vetrina, blog, negozio, portfolio, corsi), per chi e quali pagine servono. Un sito vetrina ha di solito Home, Chi sono, Servizi, Contatti e una pagina di privacy; un blog aggiunge le categorie e gli articoli; un negozio richiede prodotti, carrello e pagamento. Avere le idee chiare ti evita di riprogettare tutto dopo.

Passo 2: scegli il dominio

Il dominio è l'indirizzo del sito (per esempio tuonome.it). Scegli un nome breve, facile da scrivere e da ricordare, senza trattini e numeri inutili. Se hai un'attività, usa il nome dell'attività; se vuoi un sito sul tuo argomento, un nome che lo richiami va bene, ma non aspettarti che una parola chiave nel dominio faccia miracoli per la SEO. Per l'estensione, il .it è ottimo per il pubblico italiano, il .com per uno internazionale. Trovi i dettagli nella guida completa al dominio.

Passo 3: scegli l'hosting

L'hosting è lo spazio su un server dove restano i file e il database del sito. Per WordPress conta la qualità più del prezzo minimo. Controlla:

  • Requisiti tecnici: WordPress consiglia PHP 8.3 o superiore, MySQL 8.0 o MariaDB 10.11 o superiore e supporto HTTPS. Se l'hosting non li offre, scegline un altro.
  • Certificato SSL gratuito, per avere il sito in HTTPS.
  • Backup automatici e possibilità di ripristino.
  • Assistenza in italiano, utile quando qualcosa non va.
  • Installazione automatica di WordPress dal pannello, per risparmiare tempo.

Per un primo sito un piano condiviso o WordPress di un provider serio è più che sufficiente. Come esempi di provider italiani puoi leggere le guide su Xlogic e Ergonet, oppure su un servizio gestito come Cloudways: confronta piani e rinnovi prima di decidere.

Passo 4: installa WordPress

Ci sono due strade.

Installazione automatica (la più semplice)

Quasi tutti gli hosting offrono un installatore di WordPress nel pannello di controllo (cPanel, o un pannello proprietario). Scegli il dominio, inserisci il titolo del sito, un nome utente, una password robusta e la tua email. In pochi minuti WordPress è pronto e ricevi l'indirizzo per entrare nell'area di amministrazione, di solito tuodominio.it/wp-admin.

Installazione manuale

Scarichi WordPress da wordpress.org, crei un database sul tuo hosting, carichi i file via FTP e avvii la procedura guidata dal browser. È una via più lunga: serve solo se l'hosting non ha l'installatore. Le istruzioni passo passo sono nella guida su come installare WordPress e, per la lingua, in WordPress in italiano.

Se la tua domanda è «come installare WordPress su un dominio» già registrato: prima collega il dominio all'hosting (con i DNS o i nameserver indicati dal provider), poi installa WordPress su quel dominio.

Passo 5: la configurazione iniziale di WordPress

Configurare WordPress bene all'inizio evita problemi dopo. Appena entri nel pannello, dedica dieci minuti alle impostazioni base. Sono quelle che si dimenticano più spesso:

  1. Impostazioni → Generali: controlla titolo, motto, lingua, fuso orario e formato data.
  2. Impostazioni → Permalink: scegli la struttura «Nome articolo», che produce indirizzi puliti (tuosito.it/nome-articolo).
  3. Impostazioni → Lettura: quando sei pronto a pubblicare, verifica che l'opzione che scoraggia i motori di ricerca dall'indicizzare il sito sia disattivata. Se è attiva, il sito non comparirà su Google.
  4. Impostazioni → Discussione: decidi se vuoi i commenti e come moderarli.
  5. Utenti → Profilo: imposta un nome pubblico diverso dal nome utente di accesso.
  6. Elimina i contenuti di esempio (articolo e pagina di prova) e i plugin che non usi.

Il pannello di amministrazione di WordPress

Dopo l'accesso trovi il menu laterale con le sezioni che userai di più: Articoli (blog e news), Pagine (contenuti fissi come Chi sono e Contatti), Media, Aspetto (temi, menu ed Editor) e Plugin (funzioni aggiuntive). Per costruire il sito ti bastano tre abilità: creare una pagina, creare un menu e aggiornare tema e plugin. Il funzionamento di base, dalla dashboard ai blocchi, lo trovi spiegato nella guida per capire come usare WordPress da principiante.

Passo 6: scegli il tema

Il tema decide l'aspetto del sito. Lo installi da Aspetto → Temi → Aggiungi nuovo. WordPress include un tema predefinito, come Twenty Twenty-Five, che è un «tema a blocchi»: con l'Editor del sito (Aspetto → Editor) modifichi header, footer, colori e caratteri direttamente dal pannello.

Come scegliere:

  • Leggero e veloce: meno funzioni inutili significa meno rallentamenti.
  • Aggiornato di recente e con buone valutazioni.
  • Compatibile con il tuo page builder, se ne userai uno.
  • Attento ai temi «nulled»: versioni piratate di temi a pagamento contengono spesso codice malevolo. Meglio un tema gratuito legittimo di uno «premium» scaricato da fonti non ufficiali.

Se punti a un sito con un editor visuale, guarda i temi compatibili con Elementor, come Hello Elementor o Astra, oppure approfondisci Divi e GeneratePress.

Passo 7: aggiungi i plugin essenziali

I plugin aggiungono funzioni al sito. Meno ne installi, meglio è: ognuno è codice da aggiornare. Un set minimo, per iniziare:

  • SEO: un plugin come Yoast SEO, Rank Math o SEOPress per titoli, meta description e sitemap. Ne basta uno: confronto nella guida ai plugin SEO.
  • Backup: per esempio UpdraftPlus, o i backup dell'hosting.
  • Sicurezza: un plugin come Wordfence, oppure le protezioni offerte dall'hosting.
  • Cache: per velocizzare il sito; leggi WP Super Cache o WP Rocket.
  • Moduli di contatto, se il tema non ne ha uno.

Come si installano e cosa sono lo spiega Cos'è un plugin WordPress. Scarica plugin solo dal repository ufficiale o da sviluppatori affidabili.

Passo 8: crea pagine, menu e contenuti

Ora costruisci il sito vero e proprio:

  1. Pagine: crea da Pagine → Aggiungi nuova Home, Chi sono, Servizi, Contatti e le pagine legali.
  2. Homepage: in Impostazioni → Lettura scegli se la home mostra una pagina statica o gli ultimi articoli.
  3. Menu: da Aspetto → Menu (o dall'Editor) crea il menu principale con le pagine importanti.
  4. Articoli: se hai un blog, organizza i contenuti in categorie e scrivi articoli utili, non testi di riempimento.
  5. Immagini: ottimizzale (formato WebP o JPG compresso) e scrivi il testo alternativo. Se non hai foto tue, usa immagini libere da diritti.

Per costruire un sito con WordPress puoi usare i blocchi dell'editor oppure un costruttore di siti web visuale (page builder) come Elementor, che permette di disegnare le pagine trascinando gli elementi. Per un sito web professionale, cura soprattutto coerenza grafica, testi chiari, velocità e una buona versione per telefono. I widget dell'area laterale sono spiegati in Widget per WordPress.

Passo 9: pagine legali e privacy

Se raccogli dati (moduli, statistiche, cookie), devi avere privacy policy e cookie policy e, se serve, un banner per il consenso. Se vendi, aggiungi condizioni di vendita e dati dell'attività. Fai verificare i testi da un professionista: le regole cambiano e dipendono dal tuo caso.

Passo 10: SEO di base

Per farti trovare su Google bastano poche cose fatte bene:

  • un titolo e una meta description chiari per ogni pagina;
  • contenuti utili che rispondono alle domande di chi cerca;
  • link interni tra le pagine e menu ordinato;
  • sito veloce e adatto ai telefoni;
  • invio della sitemap a Google Search Console.

Prima di scrivere, cerca le parole che il tuo pubblico usa: aiuta la guida al Google Keyword Planner.

Passo 11: sicurezza, backup e aggiornamenti

  • Aggiorna WordPress, tema e plugin con regolarità: gli aggiornamenti correggono anche vulnerabilità.
  • Password robuste e, se possibile, autenticazione a due fattori per l'accesso.
  • Cambia il nome utente «admin» se lo hai usato.
  • Fai backup automatici e prova, di tanto in tanto, a ripristinarne uno.
  • Elimina temi e plugin inutilizzati.

Come creare un ecommerce con WordPress

Per vendere online si usa in genere WooCommerce, un plugin gratuito che aggiunge prodotti, carrello, checkout e pagamenti. I passi sono gli stessi di questa guida, più: configurare valuta e IVA, spedizioni, metodi di pagamento e le pagine legali richieste per le vendite. Scegli un hosting adatto ai negozi, perché il carico è maggiore rispetto a un sito vetrina.

Quanto tempo serve e errori da evitare

Un sito vetrina semplice si mette in piedi in un giorno o due; il tempo maggiore va nei contenuti. Gli errori più comuni: comprare un hosting senza controllare il rinnovo, installare troppi plugin, lasciare attiva l'opzione che nasconde il sito ai motori di ricerca, dimenticare i backup, usare temi piratati e trascurare la versione per telefono.

Dopo la pubblicazione

Un sito non è finito quando va online: controlla la velocità con strumenti come PageSpeed Insights, guarda le statistiche, aggiorna i contenuti e rispondi ai messaggi. Se vuoi imparare in modo guidato con i video, sul sito del corso Elementor trovi il percorso completo, mentre le altre risorse gratuite sono nell'elenco delle guide.

Come modificare un sito WordPress già online

Per modificare un sito WordPress esistente entra in tuodominio.it/wp-admin: da Pagine cambi i testi, da Aspetto → Editor modifichi header, footer e colori, da Media sostituisci le immagini. Prima di toccare qualcosa di importante fai un backup, o lavora su una copia di prova (ambiente di staging), se il tuo hosting la offre.

Guide collegate

Se questo argomento ti interessa, leggi anche:

Risorse ufficiali

Per prezzi, requisiti e novità aggiornati fai sempre riferimento alle fonti ufficiali:

Conclusioni

Fare un sito con WordPress è alla portata di tutti: scegli con calma dominio e hosting, installa, imposta il tema, aggiungi pochi plugin e pubblica i contenuti. Poi migliori a piccoli passi. Se hai dubbi su un passaggio, parti dalle guide collegate qui sopra.