In breve: il Google Keyword Planner (in italiano «Strumento di pianificazione delle parole chiave») è lo strumento gratuito di Google Ads, il nome attuale di quello che una volta si chiamava AdWords. Serve a trovare idee di parole chiave, vedere quante ricerche mensili hanno e stimare i costi degli annunci. Si trova nel menu Strumenti di Google Ads. Va bene anche per la SEO, con un limite: i numeri nascono per la pubblicità e senza campagne attive possono essere approssimati a intervalli.

Cos'è il Keyword Planner (e perché non si chiama più AdWords)

Google AdWords è stato rinominato Google Ads nel 2018, ma molti cercano ancora «adwords parole chiave», «adwords planner» o «adword planner»: è lo stesso strumento. Vale anche per le ricerche come «adwords strumento parole chiave», «adwords key planner» o «Google Keyword Planner AdWords»: il riferimento è sempre questo strumento di Google Ads. Serve principalmente a chi crea campagne sulla rete di ricerca, ma è molto usato anche da chi scrive contenuti perché mostra quante persone cercano una parola in un mese medio.

Le funzioni principali, secondo la guida di Google, sono tre:

  • Scoprire nuove parole chiave a partire da una frase, dal tuo sito o da una categoria.
  • Vedere le ricerche mensili medie per ciascuna parola.
  • Stimare costi e risultati di una campagna, con previsioni su clic e impressioni in base al budget.

Come accedere al Keyword Planner

  1. Vai su ads.google.com e accedi con il tuo account Google.
  2. Crea un account Google Ads. Google spinge a lanciare subito una campagna: cerca l'opzione per creare l'account senza campagna (di solito nella modalità «Esperto») e completa i dati richiesti. L'interfaccia cambia spesso, quindi i passaggi esatti possono variare.
  3. Una volta dentro, apri Strumenti e, nella sezione Pianificazione, scegli Strumento di pianificazione delle parole chiave.

Per l'uso base non serve pubblicare annunci. Google però può chiedere la configurazione dei dati di fatturazione per completare l'account: non vieni addebitato finché non attivi campagne a pagamento.

Come cercare parole chiave

La ricerca di parole si fa con la funzione «Scopri nuove parole chiave»: le dai un tema e ti restituisce idee collegate.

  1. Scegli Scopri nuove parole chiave.
  2. Inserisci una o più parole legate al tuo argomento, per esempio «hosting wordpress», oppure l'indirizzo di un sito da cui prendere spunto.
  3. Imposta il paese (Italia) e la lingua (italiano).
  4. Premi Visualizza risultati: vedrai l'elenco di idee con le ricerche mensili medie, il grado di concorrenza e le offerte suggerite.
  1. Scegli Scopri nuove parole chiave
  2. Inserisci le parole legate al tuo argomentoOppure l'indirizzo di un sito da cui prendere spunto
  3. Imposta paese e linguaItalia e italiano
  4. Premi Visualizza risultatiRicerche mensili medie, concorrenza e offerte suggerite
Schema illustrativo del procedimento descritto nella guida.

Per un sito web o un blog ti interessano soprattutto le ricerche mensili e la pertinenza della parola. La concorrenza e le offerte riguardano la pubblicità, non il posizionamento organico.

Esportare le parole chiave

Dal pulsante di download puoi salvare l'elenco in CSV o mandarlo a Google Sheets. Da lì puoi ordinare le parole per ricerche mensili, scegliere quelle vicine al tuo tema e costruire un piano editoriale: una parola principale per articolo e alcune correlate da usare nel testo.

I limiti da conoscere

  • Intervalli al posto dei numeri: con account senza spesa pubblicitaria, Google mostra spesso volumi a fasce (per esempio 1.000–10.000) anziché cifre precise.
  • Parole raggruppate: varianti molto simili possono essere unite in un unico dato.
  • Dati pensati per gli annunci: non dicono quanto è difficile posizionarsi nei risultati organici.

Per controllare le parole per cui il tuo sito compare già, usa la Google Search Console: mostra le query reali che portano visite. Come strumenti di verifica esterni servono anche Google Trends e il suggerimento automatico della ricerca. Una volta scelta la parola, i plugin descritti nella guida ai plugin SEO per WordPress aiutano a ottimizzare titoli e descrizioni.

«Aggiungere parole chiave al sito»: cosa fare davvero

Molti cercano come «aggiungere parole chiave al sito web». Oggi non si inseriscono più in un campo nascosto: Google ignora il tag meta keywords da anni. Le parole chiave vanno usate in modo naturale nel titolo, nei sottotitoli, nella meta description, nel testo, nell'URL e nel testo alternativo delle immagini, scrivendo per le persone.

Guide collegate

Se questo argomento ti interessa, leggi anche:

Risorse ufficiali

Per prezzi, requisiti e novità aggiornati fai sempre riferimento alle fonti ufficiali:

Conclusioni

Il Keyword Planner è un ottimo punto di partenza per trovare idee e ordini di grandezza, purché tu ricordi che è uno strumento nato per la pubblicità. Incrocia i suoi dati con la Search Console e con la tua conoscenza del pubblico. Altre guide nell'elenco delle guide.